Full Stack Developer
Sviluppo Web
WordPress e Breakdance programmati per portare la struttura del contenuto — post_type, campi ACF, template — fin dentro il codice.
Dichiarare il significato di un sito in un linguaggio che Google e gli answer engine possono leggere: schema.org, JSON-LD, semantica on-page.
Un sito può sparire in due modi:
Il primo è tecnico: i motori non lo trovano, non lo indicizzano, o inciampano nel codice e mollano.
Il secondo è semantico: lo trovano, ma non capiscono di cosa parla e allora indovinano, o danno la risposta a chi è stato più chiaro.
La SEO tecnica lavora su entrambi. Prima apri la porta ai crawler; poi spieghi cosa c'è dentro. Salti il primo passo e il secondo non conta; curi solo il secondo e non ti trova nessuno.
Te lo dico onesto: "SEO tecnica" per me è un nome nuovo su un mestiere vecchio. La faccio da vent'anni — solo che la chiamavo "programmare bene".
URL puliti e parlanti, niente parametri, breadcrumb, gerarchia chiara. Niente contenuti caricati in Ajax che i crawler non vedono, cache gestita, status HTTP che dicono la verità. Non erano "accorgimenti SEO": era il mio modo di scrivere codice. La differenza è che la struttura giusta la costruisco a monte, invece di rincorrerla a valle.
Poi c'è la seconda metà del mestiere: rendere esplicito il significato. Non lascio che Google indovini, io dichiaro. Qui che le stesse quattro dimensioni con cui progetto un contenuto diventano la sua dichiarazione semantica.
Qui non trovi un elenco di software. Gli altri mestieri hanno i loro strumenti-cardine; la SEO tecnica strutturale non si apre in un tool, si scrive nel codice.
Questi sono i tre fronti che presidio, e su ognuno so dove finisce il mio pezzo e dove inizia quello degli altri.

Il fondamento: far trovare e far tenere le pagine giuste. Sitemap, robots.txt, canonical, redirect, e la lettura degli status HTTP per diagnosticare cosa non va. Se non ti indicizzano, tutto il resto non esiste.

Qui gioco in casa. URL parlanti, niente Ajax che nasconde contenuti ai crawler, cache, risorse leggere: performance costruita nel codice, non applicata dopo. Sui Core Web Vitals presidio la parte che dipende dallo sviluppo, su quella che dipende da design e contenuti, collaboro con chi li fa, nessuno tiene in piedi tutto da solo.

La mia specializzazione: schema.org, JSON-LD, @graph, entità. E i nuovi presìdi per gli answer engine — llms.txt, l'ottimizzazione per farsi citare dalle AI. È la "A" di S(A)EO, ed è il fronte su cui punto di più.
I plugin SEO di serie mettono un title e una meta description. Il grafo, quello vero, lo costruisco io.
Genero lo schema.org in modo programmatico, agganciato ai post_type e ai campi ACF: gerarchie multi-livello, una CollectionPage con il suo OfferCatalog e i Product ancorati per @id, ContactPoint, entità che si citano a vicenda. Ogni tipo di contenuto ha il suo schema, e ogni schema sa a quale grafo appartiene.
Non compilo campi SEO: costruisco un knowledge graph.
Qui l'AI ha due facce. Da un lato mi aiuta: mappo entità, esploro l'intento di ricerca, trovo i buchi semantici, abbozzo un brief. Mi fa da esploratore.
Dall'altro, l'AI è il lettore: gli answer engine leggono il grafo che costruisco per decidere se citarti. È la ragione per cui punto sullo schema.org: è la lingua che le AI capiscono meglio.
La strategia resta mia: quali entità contano, come si connettono, cosa dichiarare per primo lo decido io. L'AI accelera, non decide.
La SEO tecnica non arriva per ultima per caso. Rende leggibile ciò che il dev ha costruito (la struttura), e ciò che i dati hanno misurato (quali topic, quali target contano davvero).
Senza la struttura non c'è niente da dichiarare; senza i dati non sai cosa dichiarare per primo. Le tre competenze non sono tre servizi: sono lo stesso mestiere visto da tre finestre: costruire, misurare, far capire.
Quando le guardi insieme, è solo allora che un sito smette di essere un mucchio di pagine, e diventa un sistema che le persone e le macchine capiscono.
WordPress e Breakdance programmati per portare la struttura del contenuto — post_type, campi ACF, template — fin dentro il codice.
Misurare il sito lungo le stesse coordinate con cui è stato costruito: GTM, GA4, Looker Studio, per trasformare i numeri in decisioni.
Se sei un collega, sai già dove trovarmi: la porta è sempre aperta.
Se invece hai un progetto vero e vuoi che ci lavoriamo sul serio, non suono da solo: la consulenza la porto avanti dentro Creeo Studio, il mio team.

Siamo un'agenzia indipendente che progetta e produce strategie di comunicazione digitale.
Scopri come affrontiamo i progetti che ci vengono affidati, vedrai passione, cura e professionalità.
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